Le energie rinnovabili che il pianeta ci mette a disposizione sono di gran lunga superiori a qualsiasi più rosea aspettativa. Non passa settimana in cui non si venga a conoscenza di una tecnologia tanto sconosciuta quanto interessante, troppo spesso coperta da qualche brevetto restrittivo oppure abbandonata semplicemente per la mancanza di fondi per la sperimentazione.
Prima di parlarvi dell’energia che può regalarci il vento, dopo anni di ricerca delle migliori tecnologie disponibili, permettetemi una considerazione: l’energia rinnovabile più interessante, potente, gratuita ed efficace che abbia mai avuto modo di conoscere è l’entusiasmo.
Qualsiasi progetto, per quanto facilmente realizzabile ed economicamente vantaggioso, si arena di fronte allo scetticismo e agli atroci dubbi insinuati da persone con scopi contrari o semplicemente mal informate.
Al contrario, abbiamo visto svilupparsi all’inverosimile progetti che gli “esperti” del settore avevano decretato essere perdenti.
Tutta questione di punti di vista.
Visto che le parabole per la ricezione satellitare ormai sono state soppiantate dal digitale terrestre, si può immaginare di sostituirle con micro generatori eolici che hanno un impatto visivo di gran lunga inferiore. Risultato: riduzione della bolletta energetica dal 25 al 40% con un investimento ridicolo.
Oppure immaginatevi che i lampioni per l’illuminazione stradale, oltre al corpo illuminante, posseggano mini generatori: un chilowatt di qui, dieci di la... e la dipendenza energetica dagli altri paesi potrebbe essere risolta.
La generazione di energia da impianti eolici di grande dimensione è uno degli argomenti a cui siamo più intimamente legati, per il semplice motivo che lo sfruttamento delle correnti eoliche disponibili permetterebbe di far fronte al 20% della richiesta energetica globale.
Senza fatica, con investimenti relativamente bassi e senza emissioni.
Una sola torre eolica da 850 kw può fornire energia a 1500 famiglie e intanto rimanderemmo la spinosa questione del luogo in cui costruire centrali nucleari... dopotutto il pensiero comune a tal riguardo è “noì al nucleare, qualora fosse inevitabile, lontano dalla mia casa”.
Diversamente, saremmo felici di aprire la finestra e vedere un paio di torri eoliche nel campo di fronte o galleggiare a un paio di km dalla costa. L'importante è non deturpare i paesaggi caratteristici del territorio. Forse ci sentiremmo perfino orgogliosi.
Perché allora questa risorsa viene poco sfruttata?
Solo a causa della disinformazione. Gli argomenti che vengono sollevati sono: uccelli morti in un anno per l’impatto contro le pale, riduzione della crescita dei funghi di qualche punto percentuale nelle aree montane in prossimità di generatori eolici, aspetto sgradevole e rumore delle pale (comunque inferiore al rumore di un’auto ai 5 km/h).
Ora, considerando che l’attuale inquinamento uccide ben di più di uccelli (e persone) l’anno e che è difficile cogliere il nesso tra torri eoliche e funghi, l’unico argomento su cui forse vale la pena di discutere è l’impatto estetico che per qualcuno potrebbe essere sgradevole ma che in ogni caso è meglio dei numerosi camini delle turbogas presenti sul nostro territorio.
Per quanto riguarda il rumore, sconsigliamo alle persone che hanno sollevato la questione di avvicinarsi a una città; potrebbero impazzire.
Per ora l’Italia, con le sue 1500 torri in funzione di varie taglie copre circa 1, % delfabbisogno, mentre alcuni paesi europei, certamente anche grazie ai fattori climatici ideali, hanno quasi raggiunto l’autonomia energetica.
Noi di parte? Senza dubbio. Infatti crediamo che con le soluzioni ecologiche disponibili potremmo realmente risolvere il problema energetico ed economico del paese.