Come immaginate sia la casa del futuro? Cubica? Con le ruote? Con qualche diavoleria che

riconosce la retina del nostro occhio per aprire la dispensa? Che si montano e si smontano in tre giorni?

Le poche immagini ed informazioni che sono arrivate in Italia riguardo le case del futuro non sono propriamente affini alla nostra tradizione: case in legno con pareti composte da strati di vari materiali isolanti, tetti coperti da terra e laghetti di pochi centimetri di profondità con l'unico scopo di riflettere la luce del sole, non hanno la possibilità di modificare la cultura millenaria della nostra penisola, ricca di antichi palazzi un pietra e marmo.

Quindi abbiamo dovuto lavorare sodo per ottenere i benefici energetici attesi modificando di poco il modo costruttivo a cui siamo abituati.

Avremo così le solite case che si integrano normalmente ai paesaggi del nostro territorio ma senza che consumino energia elettrica e gas.

Ma come saranno costruite? Materiali edili con importanti capacità isolanti, tripli vetri, strutture portanti super-isolate, pannelli solari quasi invisibili per fare calore e fotovoltaici per fare l'energia elettrica, depurazione totale delle acque di scarico, recupero dell'acqua piovana per irrigare, lavare e per le vaschette dei wc, riscaldamento a pavimento e sistemi per recuperare altra energia dalla terra.

Ma non si vedrà nulla. Tutto integrato e rigorosamente in stile all'ambiente circostante. Insomma, sembrerà che nulla sia cambiato, ma non si pagherà la bolletta, anzi, alcune case saranno in grado di vendere l'energia prodotta in eccesso dandoci un piccolo reddito in più.

Per chi dovrà comprare casa è probabile che l'anno prossimo vengano proposte case il cui costo sarà di circa il 15% in più e questa differenza nella rata sia ampiamente coperta dal risparmio totale delle bollette.

Sono sicuro che qualcuno di voi avrà pensato: “ma l'Italia è sempre l'ultima con certe cose!”. In effetti è vero; senza andar lontano troviamo questa tecnologia diffusa in Germania ed Austria e nel freddo Trentino. Due sono i motivi per cui siamo i fanalini di coda: gli anni d'oro quando l'energia costava poco e la nostra lazzaronite cronica che ci dice di lasciar andare avanti gli altri prima di rischiare. Tutti gli altri sono motivi secondari.

Quindi, quando leggendo l'ultima bolletta ci sentiamo sopraffatti, ricordiamoci che è anche un po colpa nostra!

Qualcun altro mi dirà: “ma la casa l'ho già, non ho intenzione di demolirla e ricostruirla!”.

Nessun problema, abbiamo pensato anche a questa riqualificazione energetica da farsi in fase di ristrutturazione per portare la casa a costo energetico “zero” con interventi relativamente semplici.

Di fatto raramente questi interventi sono simili da casa a casa: gli impianti ad energie rinnovabili sono vincenti a condizione di non utilizzarle in modo ottuso, ogni più piccolo intervento può diventare davvero efficace se ben integrato con un altro, quindi si valutano le caratteristiche della terra, dell'irraggiamento solare locale, della tecnica costruttiva e di quant'altro possa giocare a nostro vantaggio.

Insomma, non ci resta che informarci per capire qual'è l'intervento adeguato e più economico per la nostra casa.

A cosa serve l'associazione? Ad aiutarvi a capire cosa fare nel breve e nel lungo termine per la vostra casa e per aiutare i professionisti a cavalcare questa innovazione.


Claudio Arivetti