Se mi permettessero di trattare rifiuti vorrei occuparmene io.

Se ci riflettiamo assieme a questa frase troviamo due controsensi: il primo è che per occuparsi dei rifiuti bisogna avere quantomeno amicizie altolocate, il secondo è che esistono numerose tecnologie davvero ecologiche e redditizie per ricavare energia e materia prima dai rifiuti.

Eppure continuiamo ad aprire discariche e nei "migliori dei casi" costruiamo inceneritori, tenendo accuratamente chiusi alcuni impianti innovativi che per qualche svista abbiamo costruito.

In pratica continuiamo a trattare un problema del ventunesimo secolo con tecnologie del diciannovesimo o ventesimo. Più nessuno dubita che ci sia qualche interesse poco chiaro.

E' ovvio che chi si opera a mantenere questo caos o è fortemente disiformato o possiede interessi economici legati a quella situazione.

Per l'occasione mi dichiaro offeso dal fantasioso personaggio che ha avuto il coraggio di ridefinire "ecoballe" degli enormi sacchi di rifiuti. Propongo una legge che smaltisca come rifiuto coloro che usano a sproposito il suffisso eco - per rinominare materiali molto inquinanti e prendere i cittadini per il naso.

Cominciamo quindi a mettere ordine e verità anche se facendo ciò posso crearmi dei nemici:

Spesso gli inceneritori vengono spacciati per ecologici, ma nonostante i bizzarri nomi con cui vengono ribattezzati sono sempre dei produttori di inquinamento. Potevano essere la soluzione meno dannosa fino ad una ventina di anni fa, ma ad oggi chi pensa di realizzarne uno non sa quali danni possa provocare alla nostra salute con le nanopolveri che vengono prodotte dalla combustione. Non sosterrei mai cose che non posso scientificamente dimostrare.

Chiarito questo faccio un accenno a solo alcune delle tecnologie valide che possano risolvere definitivamente il problema, e non me ne vogliano i produttori di tecnologie che per motivi di sintesi non citerò, ma comunque valide: la tecnologia principale, meno costosa e più pulita è la buona, vecchia e sottostimata differenziazione. Pensiamoci un po, se in casa separassimo veramente tutto in contenitori diversi, ed esistessero dei sistemi di raccolta efficienti, avremmo ZERO rifiuti. Mi rendo conto che è troppo semplice perché tutto ciò possa essere compreso da alcuni, ma immaginatevi di eliminare il solito secchio dell'immondizia solitamente posto nel sottolavello per sostituirlo con un multicontenitore in cui separare davvero tutto, in modo che ogni prodotto possa essere raccolto porta a porta direttamente da veicoli delle aziende interessate a riciclare tali materiali. In più non ci sarebbero costi di raccolta.

In questi ultimi anni parecchi ricercatori hanno affrontato con successo il problema rifiuti dimostrando che possono essere direttamente trasformati in materia prima a volte ipertecnologica, miscelando e compattando intelligentemente i diversi materiali dopo essere stati sterilizzati e liofilizzati. In pratica entrano rifiuti ed escono pannelli, travi, gusci dei telefonini, biciclette ed altro senza un minimo di inquinamento.

Quelli che siamo abituati a chiamare rifiuti sono in realtà una fonte eccellente di nuove risorse. Non credeteci quando cercano di spacciarli per un problema, ci stanno prendendo in giro.