TU LO RIFIUTI? QUALCUN'ALTRO CI FA TANTI SOLDI
E' fin troppo semplice: perché i tedeschi gongolano quando li paghiamo per portarci via i nostri rifiuti a caro prezzo?
Può darsi che abbiano due immensi magazzini; uno per l'enorme quantità di denaro che versiamo ed uno per i rifiuti.
Ma io penso che non abbiano nessuno dei due... Semplicemente penso che non tutto quel denaro che paghiamo non arrivi oltre il confine, e che i tedeschi siano più assennati di noi nella gestione del "rifiuto".
Che ne fanno allora di tutto quel "rifiuto"?
In primo luogo non lo considerano rifiuto ma risorsa.
Nei nostri scarti troviamo una notevole quantità di materiali che, adeguatamente differenziati, possono essere considerati dei semilavorati.
Esempio: il vetro necessita di un sommario lavaggio e tritatura per essere pronto per produrre bottiglie nuove, eliminando tutti i costi per il recupero, trasporto e trattamento del del silice necessari per fare materia prima.
Non mi meraviglierei scoprire che i migliori fornitori della materia prima delle cartiere italiane siano i tedeschi.
E se i tedeschi ci sono arrivati, allora come mai noi no? Nonostante lo scandalo dei rifiuti di Napoli si parla ancora di sistemi antiquati ed inquinanti come gli inceneritori, più romanticamente chiamati termovalorizzatori, ma che comunque producono notevoli quantità di diossina e polveri sottili.
O regna incontrastata l'ignoranza tecnologica, o fa comodo che tutto rimanga così.
A voi la sentenza.
Per aiutarvi ad avere un'idea migliore, dovete sapere che quasi 8 anni fa è stato finanziato con denaro pubblico italiano un impianto per la trasformazione dei rifiuti di tipo tedesco, mai realmente adottato, ma funzionante. Giustamente penserete "una goccia nel mare tra gli sprechi in corso.. " Sono ancora d'accordo con voi.
Ancora a voi la sentenza.
Sapendo che gli inceneritori creano ben il 50% delle malattie nelle aree in cui sono installati, mi vien da pensare che, oltre la mafia l'enorme e costosissima macchina della sanità attraverso le case farmaceutiche ci tragga qualche vantaggio economico, ma non vorrei essere così drastico, anche se tutto coinciderebbe...
La prova del nove è l'enorme difficoltà e burocrazia in atto per occuparsi dei rifiuti a livello casereccio, e la facilità per realizzare un inceneritore.
Ovviamente la soluzione finale a tutti questi problemi sarebbe una differenziazione spinta e fattibilissima, ma stranamente non incentivata. Altra soluzione, visto che la quasi totalità dei rifiuti sono imballaggi, sarebbe il divieto di utilizzare troppi contenitori attraenti composti da plastiche e carte per esporre i prodotti sugli scaffali. Insomma, basterebbe una più sana evoluzione dei vecchi cartocci di una volta.
Le soluzioni ci sono. Ma fintantoché rimaniamo ebeti di fronte all'enorme spreco dei nostri soldi, i villani dormono sogni tranquilli!
Dimenticavo: non prendetemi sul serio... altrimenti qualcuno si offende!
In : Tutela dell'ambiente